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Date le ristrette dimensioni del Comune pochi sono i luoghi che è possibile segnalare, ma la tranquillità e la bellezza dei luoghi e dei percorsi non fanno rimpiangere siti più famosi.
Chiesa di S. Bernardo Non vi sono notizie precise dell’anno di costruzione dell’edificio ,unica notizia certa e la consacrazione dell’altare nell’anno 1610, la formazione medioevale della struttura ne da una datazione massima intorno al XV secolo. La chiesa risulta consacrata nel nome dei santi Bernardo abate e Maria Maddalena. Le successive ristrutturazioni non ne hanno stravolto l’impostazione originaria, sul fronte della chiesa si trova un masso erratico denominato “ ‘el crapp del Diavul”. La tradizione vuole che le pareti interne fossero tutte affrescate imbianchite a calce a seguito delle pestilenze del secolo XVI, resta solo un affresco raffigurante S. Rocco datato 1568.
Chiesa di S. Carlo La scomodità per i cittadini e per i prelati di utilizzare la chiesa di S. Bernardo (1000 m slm) portò la popolazione (e per essa il decano Andrea Maisi), il sacerdote Francesco Nobili da Pendolasco e l’Arciprete di Sondrio Rev Nicolò Rusca a iniziare a erigere una nuova chiesa in loc. Piazzo (ora S. Carlo) La prima pietra venne posta nel giorno 15 aprile 1607 e i lavori eseguiti con sofferenza ,lavoro e contributi della popolazione si protrassero per una decina di anni ,il completamento dell’edificio avvenne anche con ricerche di “carità e elemosine da parte di qualsiasi persona della Valtellina”. Il santo a cui votare la chiesa fu proposto e scelto nel 1907 dall’Arciprete di Sondrio Nicolò Rusca
Contrada Gaggi Antica contrada di probabile origine legata a strutture militari, la zona molto panoramica, la presenza di una casa-torre con spigoli in bugnato, muri in opus spiccatum e finestrelle trilitiche posto sull’unico rialzo della zona ,peraltro pianeggiante , danno l’idea di un torrione militare atto alla segnalazione e al controllo del fondovalle , strutture similari esistono in altri punti della valle
Mulino dei Galli e sentiero dei Galli Nucleo di antica formazione all’interno della valle Venina sul limitare del torrente ,oramai abbandonato, anticamente utilizzato per il pascolo delle vacche e per la produzione di calce, probabilmente abitato in maniera stabile poi abbandonato a seguito del deperire delle attività e della sua infelice posizione. Vi un interessante percorso che dalla contrada Martini porta al Mulino dei Galli quindi alla contrada Gaggi e poi di nuovo in loc Martini - tempo percorrenza 2 h circa difficoltà media (vi è la presenza di un brevissimo tratto di sentiero attrezzato con cavi in ferro).
Parco dei Bordighi Istituito con delibera di Consiglio Regione Lombardia nV\1262 del 29.11.1994 (BURL n 6 2° suppl Straord. del 9.2.1995), ente gestore Comunità Montana Valtellina di Sondrio (tel 0342 210331) La riserva naturale “Bosco dei Bordighi”, classificata come “Orientata” riguarda una fascia ripariale del fiume Adda a Sud di Sondrio ricomprendendo territori dei Comuni di Faedo Valtellino, Montagna in Valtellina e Albosaggia. Le finalità della riserva sono: la conservazione del bosco ripariale e la riscostituzione dello stesso, assicurare un ambiente idoneo alla sosta e alla nidificazione dell’avifauna , disciplinare l’accesso a fini scientifici e didattici.
Parco delle Orobie e sentiero Ambria Di recente istituzione che comprende tutta la sponda orobica della Valtellina ivi riconpresa la parte montana del Comune di Faedo Valtellino dal maggengo di S. Bernardoparte un sentiero che dopo aver tagliato tutta la costa Ovest della Val Venina sbocca in loc. Ambria (Comune di Piateda) attraversando uno spaccato della conformazione geologica di questi monti - Tempo percorrenza h 2 circa non è un anello.
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